Le tendenze 2018 per l’arredamento ufficio

L’ufficio si adegua al ritmo veloce dell’era attuale attraverso lo sviluppo del suo stesso aspetto nonché nell’idea di area lavorativa.

Il cambiamento più epidermico è la preferenza volta ad aree nate dalla somma dell’idea tradizionale di zona dirigenziale con quella di lavoro comune dei cooperatori.
Dunque aree di lavoro dinamiche, agevoli nei ritmi, preformanti alle esigenze basilari dell’intero gruppo.
Davanti al soggettivo mutamento imprevedibile, che oltretutto fa da padrona la tecnologia, è vitale rimettere alla giusta misura l’accento sull’uomo. La progettazione deve avere un orecchio rivolto a chi vive gli ambienti lavorativi. E questa nuova tendenza chiude in un’armadio la progettualità dell’open space che diviene decisamente antiquata nonché controindicata.

La trasformazione paesaggistica dell’ufficio è orientata ad una formulazione in cui le persone stesse vagliano in che modo e in che luogo lavorare. Il prossimo passo? Un ufficio mutabile, scenografia in moto continuo dove vige la libertà della persona.
In una parola: Flessibilità.
Versatilità operativa dove varie funzionalità confluiscono: Non più area perimetrale ma condivisa.

Componenti di design dell’ufficio

Ufficio aperto:
La rigidità perimetrale va in pensione e lascia libertà all’open space.
La distribuzione dell’arredamento è elastico, agevolando le trasformazioni del modo di lavorare. Il vantaggio? L’aggiunta di pezzi di arredo diversi in colore e stile tra loro.
Arredamento modulare che diviene espressione primaria nello studio progettuale: divisione logica nonché pensata per cambiare con facilità e che veste le necessità delle persone.

Angoli privati:
In questa tendenza, l’accento è sul bisogno di discrezione e di applicazione attenta del lavoratore. La particolarità è che, in questo contesto, la progettazione è fatta considerando il posizionamento di parti isolate acusticamente per favorire videoconferenze oppure se è necessaria un’alta concentrazione. Gli arredi saranni sobri e leggeri. Ottimizzare, anche, gli incontri d’affari.

Trasparenze:
Le divisioni standard sono smaterializzate e gli spessori ridotti.
Viene altre sì favorita la discrezione nonché l’estensione di luce esterna verso l’interno. Progettazione che alleggerisce l’intero ufficio con materiali quali il vetro. Esteticamente molto bello perché lavorato a rilievo, oppure con applicazione grafica o più semplicemente pellicole di diversi colori.
La trasparenza acquista l’equivalenza di meccanismi aziendali limpidi e di emancipazione ideologica.

Office Branding:
Padroneggia il colore che conferisce identità globale.
I componenti d’arredo dell’ufficio prendono una loro personalità trasformandosi in un mezzo di trasmissione dei valori e filosofia dell’azienda.
Il ruolo del colore è quindi molto importante in questa scelta di stile.
La selezione delle cromature interviene sulla sensibilità: ammorbidisce il peso di lunghe ore agevolando il lavoro influenzandolo con positività il tono dell’umore.
Mentre gli spazi dedicati alle riunioni e per il brack sono allestiti per trasmettere l’etica del marchio. Il loro carattere sarà dato da grafiche abbinati allo progettazione generale.

Stile centrato sul lavoro:
Nel momento progettuale l’accento è verso l’agevolazione di un equilibrio fra luce esterna e interna. I materiali usati saranno di basso, se non nullo, impatto sulla salute. Favorito il giusto ricambio di aria nonché l’isolamento acustico ambientale al fine di contrastare lo stress del personale.
La salute generale dei lavoratori acquista punti di importanza fra sempre più aziende. Viene stimolata così la mente e l’intellettualità. Ne consegue un aumento produttivo interessante.

Social HUB:
Condivisione ideologica, incontro, movimento dinamico di opinioni.
Si opera collettivamente in relax. Dettaglio che conferisce particolarità a questo tipo di tendenza che mira alla soddisfazione alta per la maggiore produttività.
Qui si prova, impara, e condividono idee e nozioni. l’arredo avrà un tono sbarazzino e poco impegnativo. Sbrigativo.
Il momento formativo è la chiave usata dalle aziende per rapportarsi direttamente con i lavoratori. Trasmettere così la filosofia, le idee e la missione aziendale.

Ufficio Intelligente:
Contesto di ufficio ove lo sviluppo tecnologico disegna l’aspetto generale.
La concettualità di Smart Office prende forma in un arredamento di prevalenza strutturale, definito della area di lavoro. Così si permette una veloce connessione nonché l’interscambio dinamico informazionale.
L’aspetto tecnologico da sempre è il volto dell’ufficcio, ma qui assume un aspetto discreto attraverso l’uso di muri divisori, piani lavoro moderni nonché poltrone dal disegno interessante.

Ufficio Accogliente:
Una sola definizione: propagazione della casa. Segue, quindi, il bisogno di usare componenti, complementi nonché arredi che trasmettono impressione ovattanti.
Le componenti avranno tramatura epidermica. I tessuti e le rifiniture saranno lineari per trasmettere all’ufficio un tono di comfort e calore.
Gli spazi dedicati alle riunioni e al relax avranno un’atmosfera di serenità con un outfit amichevole.

Stile biofilo:
Tendenza più estera che italiana. Pensata partendo dal presupposto che le persone acquisiscono benessere al contatto con la natura. Impiegando la progettualità biofila il rendimento lavorativo è incentivato fino al 16%.
Da specificare che non è una tendenza fine a se stessa bensì una norma di vita che inserisce componenti naturalistici, materie e geometrie organiche alla struttura e alla progettazione.

team

Contatti

Come possiamo
aiutarti?

L'Atelier dei Progetti Architettonici